LE SAMOURAÏ di Jean-Pierre Melville (1967)

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TEATRO INDIA | 18 LUGLIO - 21.15

LE SAMOURAÏ 

Frank Costello faccia d'angelo (Francia - 1967, 105’)
con Alain Delon, François Périer, Nathalie Delon

Sceneggiatura di Joan McLeod, Jean-Pierre Melville, Georges Pellegrin

Regia di Jean-Pierre Melville


VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO

Il miglior Melville in un cocktail super tagliente composto da 40% Film Ganster Americano; 40% Cultura Pop Francese; 20% mito del Samurai solitario.
 

Jef Costello (Alain Delon) è un sicario solitario con l'istinto del Samurai. Viene incaricato di uccidere un importante uomo d'affari. Catturato e poi rilasciato dopo un confronto “all'americana”; Jef è braccato dalla polizia e dai committenti dell'omicidio che ora cercano di eliminarlo. Si troverà  a dover combattere su due fronti, senza poter contare sull'aiuto di nessuno, determinato a vendicarsi di chi lo ha tradito.

Ispirandosi al romanzo di Goan McLeod, Melville dà vita a un polar esistenzialista, in cui dialoghi e azioni sono limitati al minimo. Al centro non è tanto la trama (di per sé piuttosto semplice) quanto la descrizione di uno stato d'animo. Il regista mette in scena il dramma della solitudine umana con un personaggio (un mirabile Alain Delon) che sembra privo di emozioni e che vive la propria inquietudine in maniera silente e naturale, consapevole della sua condizione di emarginato e del destino di morte che lo attende.

 

Antispettacolare e a tratti ermetico, caratterizzato da una cura quasi maniacale per i dettagli e per la ripetitività espressiva di alcuni rituali (il gioco con i canarini, l'uso del cappello e dei guanti, il ritorno sul luogo del delitto), il film riflette sulle nevrosi e sulle psico-patologie dell'uomo contemporaneo, incapace di abbandonarsi alle proprie pulsioni sentimentali, rinchiuso in sé stesso, diffidente verso gli altri, determinato a sopravvivere malgrado non riesca a trovare un proprio posto nel mondo. Un'opera amarissima e per certi versi astratta, grande apologia dell'uomo inurbato. Il nome del protagonista in originale è Jef nella versione italiana diventa misteriosamente Frank.

TEATRO INDIA 

 Lungotevere Vittorio Gassman, 1 | Roma


INGRESSO GRATUITO

INIZIO PROIEZIONE 21.15

CONTROLLA LA SCHEDA DEL FILM O IL PROGRAMMA

Ingresso libero dalle  20.45 fino a esaurimento postI